Le nostre pagelle di Laguna Seca

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Jorge Lorenzo – 9: il marziano spagnolo picchetta anche Laguna Seca con la sua bandiera. Leader assoluto del Mondiale, attualmente il più forte in circolazione, riceve anche graditi e continui regali dagli avversari. La sesta vittoria in nove gare – sommate agli altri tre secondi posti – lo proiettano di diritto verso il suo primo titolo iridato in “top class”
Valentino Rossi – 8: il terzo posto è semplicemente il massimo che poteva ottenere con quella gamba, con quella spalla e su una pista massacrante dal punto di vista fisico. Alzi la mano chi 50 giorni fa avrebbe scommesso Rossi sul podio di Laguna Seca….?
Casey Stoner – 7,5: ha smarrito gli occhi della tigre. Dove è finito il giovane rampante australiano capace di domare la terribile Desmosedici grazie a una grinta mostruosa e a uno stile di guida sfrontato? Non riesce più a mordere, si accontenta semplicemente di fare il “complitino”; ma non è così che si vincono i Mondiali…
Andrea Dovizioso – 6,5: mantiene il terzo posto in classifica generale, ma la sua involuzione è sotto gli occhi di tutti. Pedrosa, nonostante la caduta, sembra poter puntare a una conferma per l’anno prossimo quando arriverà anche Stoner. Forse è il caso che il Dovi si dia una svegliata se non vuole rischiare di doversi cercare un nuovo team per il 2011.
Ben Spies – 6,5: nella prima parte infiamma la gara con alcuni duelli scoppiettanti, confermando che l’anno prossimo qualcuno in Yamaha si dovrebbe scomodare a fornirgli una moto ufficiale
Marco Melandri – 6,5: anche lui in non al top dal punto di vista fisico ottiene il massimo su una pista dura e complicata come quella americana
Nicky Hayden – 5: padrone di casa e vincitore per ben due volte su questo tracciato non riesce a ripetere gli acuti del 2005 e 2006. Il suo sguardo durante l’inno americano nel pre-partenza preannunciava una gara completamente diversa: delude i tanti tifosi presenti sulle tribune
Marco Simoncelli – 4: tre cadute nei tre giorni americani. Unica attenuante? Era la prima volta che girava qui. Ma ora gli errori in gara cominciano a diventare tanti, troppi. Di talento ne ha da vendere, ma non basta solo quello per vincere: soprattutto in questo primo anno di apprendistato, dove forse servirebbe anche un po’ di calma e pazienza
Daniel Pedrosa – 4: errore pesante, pesantissimo, che in pratica consegna gara e titolo mondiale a Lorenzo. Era (è?) l’unico a poter contenere e contrastare lo strapotere del connazionale: certo che se poi “decide” di buttar via occasioni come queste tutto diventa dannatamente complicato, se non impossibile……
Loris Capirossi – 4: non lo si vede mai, nemmeno quando l’altra Suzuki di Bautista si sdraia nella ghiaia, e dunque toccherebbe a lui tenere alta la bandiera di un team che però forse ha già alzato bandiera bianca
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Chi sarà il ‘mostro’ della Laguna?

DUELLO IN CASA YAMAHA – Così come al Sachsenring, meno di una settimana fa, anche a Laguna Seca, tappa nordamericana del Mondiale MotoGP, sono i due alfieri del Fiat Yamaha Team i protagonisti annunciati, con Jorge Lorenzo al comando della classifica iridata e Valentino Rossi di nuovo in azione dopo sei settimane dall’incidente.
LORENZO – Il mallorchino, in questa stagione, ha un ruolino di marcia impressionante: ha vinto cinque gare ed è giunto secondo nelle altre tre, tanto da arrivare negli States come l’uomo che tutti vogliono battere, con un vantaggio in campionato di 47 punti su Dani Pedrosa. Nella sua prima visita a Laguna Seca, nel 2008, non riuscì a portare a termine la gara, ma l’anno scorso mise a segno una brillante performance mentre, alle prese con un infortunio alla spalla, riuscì ad arrivare al traguardo in terza posizione dietro il suo compagno di squadra così ora spera di riuscire quantomeno a salire un’altra volta sul podio.
ROSSI – Valentino, quando si ruppe la gamba, poco più di sei settimane fa, non ci si aspettava che sarebbe tornato in pista prima della gara di Brno, ma il ‘Dottore’, incontenibile, ha sorpreso tutti ancora una volta con un ritorno alle corse lo scorso fine settimana. Un ritorno competitivo, peraltro, visto che ha perso un podio per soli due decimi di secondo. Anche se non ancora al top della forma spera di essere ancora più veloce in questo fine settimana a stelle e strisce e si sente pronto ad affrontare le richieste di un circuito spettacolare. L’anno scorso ha ottenuto il secondo posto, ma il ricordo della sua incredibile vittoria nel 2008, che cita ancora come una delle sue migliori gare, non è lontano dalla mente dei suoi fan. Rossi, però, abbastanza realista, punta a salire sul podio, se, poi, alla fine, sarà il più alto sarà un altro record che aggiungerà al suo inavvicinabile palmares.
I TERZI ‘INCOMODI’ – Sulla strada dei due, a sbarrargli la strada, ci proveranno soprattutto Dani Pedrosa, secondo in graduatoria e fresco vincitore della gara tedesca e i due della Ducati. Lo spagnolo è in buona forma e soprattutto è il vincitore della passata edizione ed ha tutto l’interesse e la voglia di bissare il risultato, riducendo ancor più il suo distacco dal connazionale nel mondiale piloti. Casey Stoner e Nicky Hyden, poi, sono gli altri due grandi favoriti per la vittoria nella nona prova della classe regina. Stoner viene da due terzi posto consecutivi (Catalunya e Sachsenring) e sente di avere una Desmo16 sempre più performante. L’australiano, poi, ha vinto l’edizione del 2007 giungendo secondo l’anno dopo. Nicky Hayden, ha chiuso settimo domenica scorsa ma ha un grande feeling con quella che è una delle due piste di casa. Qui ha vinto la sua prima gara iridata nel 2005, bissando il successo l’anno dopo nella sua stagione iridata. Tra le possibili sorprese, poi, c’è quella di Andrea Dovizioso, quinto al Sanchsenring e voglioso di rifarsi del ritiro della scorsa edizione. Da segnalare, infine, la presenza in campo di un altro Hayden, Roger Lee, fratello maggiore di Nicky, che prenderà il posto dell’infortunato Randy De Puniet in sella alla Honda del team Lcr.
Rossi, scossa al Mondiale Per Lorenzo doppia sfida
Il clamoroso ritorno in pista del pesarese, visto in tv da 6 milioni di spettatori, ha riacceso l’interesse sulla rivalità con lo spagnolo, che ora dovrà vincere due volte: portare a casa il campionato e dimostrare di essere stato il più forte malgrado l’infortunio dell’italiano, molto deciso a fargli perdere uno dei due obiettivi
“Nell’eventualità che me ne andassi, visto che non è affatto sicuro, me lo spiego con il fatto che ognuno fa le sue scelte, poi in futuro si vedrà chi ha avuto ragione. Se proprio devo cercare un motivo? Beh, forse perché sono vecchio”. Si riparte da qui, dalla frecciata con cui Valentino Rossi non ha affatto nascosto cosa ne pensa a proposito di quello che ormai tutti al paddock danno per scontato, cioè il suo passaggio alla Ducati nel 2011. Una mica tanto velata minaccia sportiva ai dirigenti della Yamaha che suona un po’ così: “Mi snobbate per Lorenzo? Preparatevi alle conseguenze”.
elettroshock — Un frecciata che è stata come un elettroshock al campionato. Con quella battuta seguìta al garone del Sachsenring, in cui il dottore ha duellato con Casey Stoner come se non avesse una gamba ancora dolorante per la frattura di tibia e perone, Vale è riuscito a rivitalizzare la MotoGP proprio in una domenica in cui il campionato, probabilmente, si è chiuso per l’ennesima volta (il secondo posto di Lorenzo per lo spagnolo è stato un altro importante passo in avanti verso il titolo). Enorme è la curiosità di vedere se sarà confermato il trasferimento dell’anno, anche se l’ufficialità si avrà solo dopo la gara di Brno del 15 agosto. Ma enorme è anche la curiosità di vedere, già domenica a Laguna Seca, come Valentino proverà a mettere in discussione sul piano sportivo il titolo di Jorge. Perché se non già domenica, nelle prossime prove il campione del mondo farà di tutto per stare davanti al rivale.
in forma — A Laguna i due si presentano molto carichi. “La gamba mi fa ancora un po’ male – ha detto Rossi in una nota della Yamaha – però ci sono ancora dei giorni prima del GP di domenica e quindi spero di migliorare la forma per fare ancora qualcosa di più. Anche perché lì ultimamente ho fatto grandi gare”. E Lorenzo si presenta galvanizzato alla stessa maniera: “Prima o poi voglio vincere a Laguna – ha detto il maiorchino – l’obiettivo per domenica sarà essere consistenti per salire sul podio”.
il piano diabolico — Una bella scossa su questo campionato il ritorno di Valentino. Già ieri in tv oltre cinque milioni (con punte di 6) sono rimasti lì inchiodati per vedere cosa avrebbe combinato. Ora di sicuro c’è che sta per iniziare un nuovo campionato, la “guerra” sportiva tra il pesarese e Lorenzo, sicuramente pronto ad accettare la sfida e far vedere alla Yamaha che puntare su di lui è stata la scelta giusta. Essendo cresciuto molto di testa, Jorge cercherà di non commettere errori e portare a casa punti pesanti. Ma stare troppo dietro a Valentino alla lunga (e di gare ne mancano 10, mica poche) potrebbe essere una trappola. Un po’ come essere (ingiustamente, ma è così) ridimensionati nell’anno del proprio massimo trionfo sportivo. Un piano diabolico che Valentino vuole attuare e a cui Lorenzo dovrà saper reagire. Perché la realtà è che contro Rossi non si vince solo sulla linea del traguardo, bisogna essere molto abili anche prima e dopo un GP. Farsi passare più forti di Rossi è la sfida più difficile, ma il premio è la detronizzazione del campione più grande di sempre, in fondo bisogna sapersela meritare. Nicky Hayden e Casey Stoner, due recenti iridati a caso, non ci sono tanto riusciti.
Gran Premio di Germania – Stoner vs Rossi: ma che bel déjà vu
Le pagelle del Gp di Germania: i buoni e i cattivi della MotoGP. Pedrosa impeccabile, mentre Rossi anche con una gamba sola riesce nell’impresa di risvegliare l’australiano della Ducati con cui ingaggia un duello “old style”
Daniel Pedrosa – 10: Il Sachsenring è roba sua. Padrone incontrastato del circuito tedesco, su cui ha vinto ben quattro volte. Vola con autorità e potenza vincendo nettamente il duello con il connazionale Lorenzo a cui lancia anche un forte messaggio in chiave Mondiale
Valentino Rossi – 10: Semplicemente strepitoso. Non bisogna certo essere tifosi di Rossi per accorgersi dell’ennesima impresa di questo straordinario campione. Gira al massimo, sugli stessi tempi di Pedrosa e più veloce di Lorenzo, mentre nel finale si diverte in un corpo a corpo senza esclusioni di colpi con Stoner. Talento immenso e forse irraggiungibile, con una forza mentale straordinaria e un’insaziabile fame di vittorie. Vive per le sfide: più sono difficili e più si esalta. Inimitabile
Casey Stoner – 9: Un terzo posto strappato con forza al termine di un duello “old style”. La gara tedesca potrebbe anche rappresentare la svolta per l’australiano, motivato dal ritorno del grande rivale Rossi e finalmente libero dai pensieri di mercato. Ora tutti sanno dove correrà l’anno prossimo, e con la mente sgombra Casey può finalmente puntare alla prima vittoria stagionale
Jorge Lorenzo – 7,5: Non ha fretta, non vuole rischiare nulla. Sa che se non fa errori nessuno gli potrà togliere il titolo. Questa volta capsice che Pedrosa è nettamente più veloce e decide quindi di lasciarlo andare evitando di prendere inutili rischi. Dimostrazione di una maturità oramai raggiunta a pieni voti. Porta a casa venti punti preziosissimi per il Mondiale
Marco Simoncelli – 6,5: A un certo punto sembra potersi staccare dal gruppone di mezzo e volare a riprendere i fuggitivi. Poi, un’imbarcata da urlo gli fa venire i capelli bianchi cambiando in pratica la sua gara oramai condizionata dalla paura.
Hector Barbera – 6: un voto in più per quella partenza a razzo che lo aveva proiettato a sorpresa nelle zone alte. Un’illusione che dura però solo pochi giri, anzi poche curve
Andrea Dovizioso – 5.5: In forte difficoltà su questo tracciato sperava forse nella pioggia visti gli ottimi tempi ottenuti nel warm up. Si deve accontentare di un quinto posto che conferma il suo momento di appannamento
Marco Melandri – 5: anonimo, lo si vede solo nella prima partenza. Poi viene risucchiato nelle retrovie da cui non riesce più a riemergere
Loris Capirossi – 5: stesso discorso di Melandri. Non pervenuto. La stagione disgraziata con la Suzuki continua
Nicky Hayden – 5: prosegue l’involuzione del centauro americano. Peccato, perché a inizio stagione sembrava potersi rilanciare grazie a delle prestazioni finalmenti convincenti. Ma nelle ultime tre gare sembra aver perso smalto, fiducia e soprattutto confidenza con la sua Desmosedici
Ben Spies – 5: Pallido, sbiadito, fa un netto passo indietro rispetto al passato. Praticamente non lo si vede mai
Gran Premio di Germania – Rossi “Il podio non è alla mia portata”

Le dichiarazioni dei protagonisti della MotoGP dopo le qualifiche del GP di Germania. Rossi (FOTO AP/LaPresse) ammette: “I tempi sui quali giravano Lorenzo, Stoner e Pedrosa non sono alla mia portata. Sarà difficile arrivare sul podio”. Lorenzo avverte: “Stoner e Pedrosa hanno un grande passo”
VALENTINO ROSSI (pilota FIAT YAMAH TEAM): “Siamo molto contenti, riesco ad andare molto bene anche se non sono al 100%, ma è tutto molto positivo. Oggi ho fatto due turni e nel secondo ho sofferto un po’ di più rispetto ad ieri in cui ne ho fatto uno solo, ma è normale. Forse potevo fare il quarto tempo ma non la prima fila, i tempi sui quali giravano Lorenzo, Stoner e Pedrosa non sono alla mia portata in questo weekend. In gara sarà difficile arrivare sul podio ma subito dopo, quarto o quinto è alla mia portata. Abbiamo delle novità anche se mi manca sempre un po’ di grip dietro che è quello che mi fa sempre soffrire. Proveremo qualcosa domani, speriamo di ottenere il risultato sperato”.
JORGE LORENZO (pilota FIAT YAMAH TEAM): “Se la rottura del motore mi ha dato la carica in più? No, non penso, ma sono comunque contento e soddisfatto per la pole. Sarà molto dura domani perchè Stoner e Pedrosa hanno un grande passo, ma noi siamo andati molto meglio di ieri ad esempio”.
CASEY STONER (pilota DUCATI):“Sono abbastanza soddisfatto. Eravamo veloci anche ieri e mi sono trovato abbastanza bene. Dobbiamo ancora sistemare qualcosa sull’avantreno, ma domani sarà un altro e giorno e vedremo anche che clima ci sarà“.
DANI PEDROSA (pilota HONDA HRC): “Oggi abbiamo fatto delle belle prove, speriamo domani di fare bene in gara. Siamo riusciti a ottenere la prima fila che è molto importante su questo circuito. Vedremo di cercare qualcosa di più per il setting. Per la gara di domani la moto comunque è a posto e quindi speriamo bene”.
Italpress

