Gran Premio di Germania – Stoner vs Rossi: ma che bel déjà vu
Le pagelle del Gp di Germania: i buoni e i cattivi della MotoGP. Pedrosa impeccabile, mentre Rossi anche con una gamba sola riesce nell’impresa di risvegliare l’australiano della Ducati con cui ingaggia un duello “old style”
Daniel Pedrosa – 10: Il Sachsenring è roba sua. Padrone incontrastato del circuito tedesco, su cui ha vinto ben quattro volte. Vola con autorità e potenza vincendo nettamente il duello con il connazionale Lorenzo a cui lancia anche un forte messaggio in chiave Mondiale
Valentino Rossi – 10: Semplicemente strepitoso. Non bisogna certo essere tifosi di Rossi per accorgersi dell’ennesima impresa di questo straordinario campione. Gira al massimo, sugli stessi tempi di Pedrosa e più veloce di Lorenzo, mentre nel finale si diverte in un corpo a corpo senza esclusioni di colpi con Stoner. Talento immenso e forse irraggiungibile, con una forza mentale straordinaria e un’insaziabile fame di vittorie. Vive per le sfide: più sono difficili e più si esalta. Inimitabile
Casey Stoner – 9: Un terzo posto strappato con forza al termine di un duello “old style”. La gara tedesca potrebbe anche rappresentare la svolta per l’australiano, motivato dal ritorno del grande rivale Rossi e finalmente libero dai pensieri di mercato. Ora tutti sanno dove correrà l’anno prossimo, e con la mente sgombra Casey può finalmente puntare alla prima vittoria stagionale
Jorge Lorenzo – 7,5: Non ha fretta, non vuole rischiare nulla. Sa che se non fa errori nessuno gli potrà togliere il titolo. Questa volta capsice che Pedrosa è nettamente più veloce e decide quindi di lasciarlo andare evitando di prendere inutili rischi. Dimostrazione di una maturità oramai raggiunta a pieni voti. Porta a casa venti punti preziosissimi per il Mondiale
Marco Simoncelli – 6,5: A un certo punto sembra potersi staccare dal gruppone di mezzo e volare a riprendere i fuggitivi. Poi, un’imbarcata da urlo gli fa venire i capelli bianchi cambiando in pratica la sua gara oramai condizionata dalla paura.
Hector Barbera – 6: un voto in più per quella partenza a razzo che lo aveva proiettato a sorpresa nelle zone alte. Un’illusione che dura però solo pochi giri, anzi poche curve
Andrea Dovizioso – 5.5: In forte difficoltà su questo tracciato sperava forse nella pioggia visti gli ottimi tempi ottenuti nel warm up. Si deve accontentare di un quinto posto che conferma il suo momento di appannamento
Marco Melandri – 5: anonimo, lo si vede solo nella prima partenza. Poi viene risucchiato nelle retrovie da cui non riesce più a riemergere
Loris Capirossi – 5: stesso discorso di Melandri. Non pervenuto. La stagione disgraziata con la Suzuki continua
Nicky Hayden – 5: prosegue l’involuzione del centauro americano. Peccato, perché a inizio stagione sembrava potersi rilanciare grazie a delle prestazioni finalmenti convincenti. Ma nelle ultime tre gare sembra aver perso smalto, fiducia e soprattutto confidenza con la sua Desmosedici
Ben Spies – 5: Pallido, sbiadito, fa un netto passo indietro rispetto al passato. Praticamente non lo si vede mai
