Lorenzo su De Puniet, ruzzolone Pedrosa
Jorge Lorenzo partirà in pole nel GP di Gran Bretagna davanti alla Honda satellite di De Puniet e a quella ufficiale di Dani Pedrosa, caduti entrambi nei secondi finali delle qualifiche. Quarto Dovizioso davanti alle due Ducati di Hayden e Stoner. In Moto2 in pole c’è Claudio Corti
Lorenzo ottiene la prima pole position della stagione sul rinnovato circuito di Silverstone al termine di una battaglia con le due Honda di De Puniet e Pedrosa, caduti nei secondi finali mentre tiravano cercando di soffiargli il miglior tempo. Il leader del mondiale, in sella alla Fiat Yamaha, ha firmato il suo giro veloce in 2’03″308. Dietro di lui la Honda del team LCR di Randy De Puniet a 126 millesimi e quella Repsol HRC di Dani Pedrosa con un ritardo di 0″278.
Sia il francese che lo spagnolo sono stati protagonisti di una caduta proprio nei secondi finali delle qualifiche. Ma se per il pilota di Lucio Cecchinello la scivolata non ha avuto conseguenze, per Pedrosa è stato necessario l’intervento dei medici e della barella, forse a causa della moto che gli è passata con la ruota posteriore sulle gambe. Per fortuna il catalano, giunto alla Clinica Mobile, è sceso con le sue gambe dall’ambulanza.
“Per Dani Pedrosa è solo una contusione ad entrambe le ginocchia. Ha sbattuto prima il destro e poi il sinistro – ha detto il dottor Claudio Macchiagodena della Clinica Mobile dopo la prima visita al pilota della Repsol Honda – Mi sento di escludere delle lesioni ma faremo delle radiografie per averne la certezza. Dani ha solo delle contusioni e dolori ma niente di più. Al 99% lo vedremo domani in gara perchè ha una gran voglia di correre”.
In seconda fila l’altra Honda ufficiale di Andrea Dovizioso, staccato però di 687 millesimi, quindi le due Ducati ufficiali con Nicky Hayden, quinto a 1″024, mentre Casey Stoner è sesto a dietro di 62 millesimi al suo compagno. Dalla terza fila scatteranno Ben Spies con la Monster Yamaha Tech3 e le due San Carlo Honda Gresini di Marco Melandri e Marco Simoncelli. Decimo Colin Edwards con l’altra Yamaha satellite. Male la Suzuki con Loris Capirossi solo quattordicesimo.
